With horrible delay I write here a few AP notes regarding my experiences with Fred Hicks’s Escape or Die!, a game still in development, that the author was very kind to send me for an on-the-fly Italian adaptation and playtest.

The occasion was the wonderfully successful InterNosCon09 (INC09), a gathering of players much in the vein of Camp Nerdly or the Nerdly Beach Party in the US.
(more…)

If you heard about the waterboarding technique used by the american agents and thought to youself “Some water in your face? Well, how bad can that be, really?”

Bad, apparently. Really bad.

See it on John Wick’s LJ

Avete sentito della tecnica degli agenti usa chiamata waterboarding e avete pensato “beh, insomma, un po’ di acqua sulla faccia quanto puo’ far male?” allora date un’occhiata a uno che ha provato: un giornalista di playboy si sottopone alla pratica, pensando di resistere tranquillamente a 15 secondi

Seguite il link al blog di John Wick

The Gnome keyring has had for some time the nice feature to unlock itself upon login. Unfortunately as soon as you change your password (which you could be forced to, due to company policy, for example) it stops, since the keyring password is now out of sync.

For some time it was simply impossible to change the unlock password (yeah, annoying).

Then the change password dialog was implemented in Seahorse ( yum install seahorse seahorse-plugins )… but this feature is not only very poorly documented (if at all), all the online pointers and fourm posts talk about an old version of Seahorse apparently.

In Fedora 10 the functionality is there, but it is a bit hidden: install seahorse, click Applications -> Accessories -> Passwords and Encription Keys

then click on Edit, Preferences, and there you are, the “login” line with the big “Change Unlock Password” button. Now you simply have to insert the old password, and update it with your current one.

Change Gnome Keyring Unlock Password

Change Gnome Keyring Unlock Password


Enjoy!

…perche’ altrimenti non si spiega come facciano ad avere il tricorder che gli fa l’analisi dello spettrometro di massa semplicemente puntandolo verso un oggetto. A pile, tra l’altro.

:-/
meh…

Ora e’ ufficiale: Dave Arneson e’ salito di livello e ci ha lasciati.

Godspeed Dave.

Dave Arneson hospitalized; outlook poor.

via Tabletop Roleplaying Open – RPGnet Forums.

:-/

Non ho avuto, praticamente, alcun contatto diretto con la produzione di Arneson… ma resta uno dei padri fondatori dell’hobby che mi appassiona. I Titani ci stanno lasciando…

Ok, I’m no artist, but… here is my S7S Contest entry:

  • Sails
  • Fire
  • …and Sky, obviously
Renato's attempt at the S7S logo contest

Renato's attempt at the S7S logo contest

“Il passato e’ una terra straniera”

Questa bella metafora di Carofiglio mi e’ venuta prepotentemente in mente stamattina, mentre venendo al lavoro in metro’ ascoltavo l’intervista a Monte Cook dei ragazzi del podcast The Walking Eye: per quanto questa e altre interviste a Cook mi abbiano lasciato l’impressione di una persona intelligente… e’ come se stesse parlando da una distorsione temporale; quelle parole a me suonano vecchie di 10 anni (almeno).

La sua concezione di “un buon gioco di ruolo”, di cio’ che rende piacevole e divertente un gioco, delle dinamiche dentro e fuori del gioco… perfino le “miopie autoindotte”: gli chiedono se gli piace o no il conflitto tra personaggi, e come lo gestisce al suo tavolo, e lui reagisce parlando di come evitare che le persone litighino, e di come li prende da parte “fuori gioco” per parlarne (implicando chiaramente che lui intende il conflitto come dispetto tra giocatori, o quantomeno foriero di frizione a livello sociale, inevitabilmente).

Praticamente tutto quello che gli piace… mi suona vecchio, stantio, superato… o completamente “unfun”.

Perche’ sono partito da quella citazione li’ sopra? Perche’ in passato molto (anche se non tutto) di cio’ che ha detto l’avrei probabilmente condiviso.

Oggi mi pare di parlare una lingua diversa (ok, la parliamo, ma non in quel senso :) ).

Se c’e’ un consiglio pratico che traggo da tutto co’ e’: quando si discute online, o si cerca di spiegare certi giochi nuovi a persone che hanno sempre e solo praticato e percepito un certo tipo di gioco (che e’ un sottoinsieme molto piccolo di cio’ che e’ li’ fuori)… ricordatevi che state raccontando della vita quotidiana di una cultura diversa ad uno straniero. Non date niente per scontato, o le incomprensioni saranno maggiori e piu’ gravi.

http://tim-byrd.com/2009/03/27/optimism-action-and-how-to-be-the-neighborhood-pulp-hero/

Ottimismo (ma non cieco ottimismo), e Azione (fare quel che ci e’ possibile perche’ il mondo sia migliore, nel nostro piccolo).

Spirit of the Century ispira :)

E’ ancora un po’ immaturo, ma mi pare funzioni… quindi tanto vale pubblicizzarlo un po’ di piú: ho scritto un dice roller via web per Non Cedere Al Sonno creato e pubblicato grazie ai potenti mezzi del Google Appengine :)

Sul nuovo Gente che Gioca l’annuncio completo

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